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serenlibrità

Chi siamo

Serenlibrità è il posto in cui i libri che hai già in casa tornano a circolare, fra persone che abitano vicino.

Che cos'è

Serenlibrità mette in contatto chi ha un libro sullo scaffale e chi quel libro vorrebbe leggerlo, dentro lo stesso quartiere. Non si vende e non si compra niente: si presta, ci si accorda di persona e il libro torna a casa sua.

Non c'è una commissione, non c'è un abbonamento e non c'è un catalogo da riempire per forza: bastano i libri che hai già letto.

Perché esiste

Parte da una constatazione banale: in tante case ci sono libri letti una volta sola, e nello stesso isolato c'è quasi sempre qualcuno che quel libro lo cercherebbe. Le biblioteche fanno un lavoro prezioso ma non arrivano ovunque; i gruppi di scambio online mettono in contatto persone lontane, e spesso la spedizione costa più del libro.

Serenlibrità prova a chiudere quella distanza nel modo più semplice: poche centinaia di metri, un incontro, due parole scambiate di persona.

Chi lo porta avanti

Dietro Serenlibrità c'è una persona sola: Alberto Galassi, che lo sviluppa e lo mantiene per conto proprio, come persona fisica. Non c'è una società dietro, non ci sono investitori e non c'è una redazione.

Quando su queste pagine leggi «noi» è una convenzione di cortesia: chi risponde alle email è sempre la stessa persona.

Il nome «serenlibrità» è un marchio depositato da Alberto Galassi: puoi citarlo per parlare del servizio, non usarlo come nome di cose tue.

Da dove vengono i contenuti

I libri li inseriscono gli utenti, uno per uno, partendo dalla propria libreria di casa: i titoli che vedi sono copie reali che stanno davvero in quelle case, non un catalogo comprato altrove.

Alcuni dati bibliografici — autore, anno, categoria — vengono completati con l'aiuto di archivi aperti come Open Library. Le citazioni in cima alle pagine arrivano da Wikiquote e sono usate secondo la loro licenza, con il rimando alla voce d'origine. Le copertine caricate restano di chi le ha caricate.

Come trattiamo la posizione

La posizione è l'unico dato delicato che il servizio usa davvero, e lo usa al minimo: di ogni persona conosciamo una zona, mai un indirizzo. Il punto mostrato sulla mappa è spostato a caso di 150–300 metri rispetto a quello reale, e il punto reale non viene mostrato né conservato.

Il consenso alla geolocalizzazione si revoca quando vuoi, con effetto immediato. Il dettaglio di che cosa trattiamo e perché sta nell'informativa privacy.

Come si sostiene

Serenlibrità è gratuito e non vende a nessuno i dati di chi lo usa. I costi vivi — server, dominio, posta — sono a carico di chi lo porta avanti.

Dall'agosto 2026 le pagine pubbliche possono ospitare annunci pubblicitari, e chi vuole può lasciare un contributo volontario. Non c'è capitale di rischio da restituire a nessuno e non c'è nessun piano per rivendere il progetto.