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Casette dei libri (little free library): cosa sono, come funzionano e dove trovarle

Una scatola di strada in cui chiunque può lasciare un libro e chiunque può prenderne uno: niente iscrizione, niente scadenza, nessuno da avvisare. Come funziona, cosa metterci dentro e cosa no, dove portare i libri che non leggi più, e quante ce ne sono vicino a te.

Una casetta dei libri è una scatola pubblica piena di libri: una bacheca di legno su un palo, un armadietto in un cortile, una vecchia cabina telefonica, uno scaffale nell'atrio di un condominio o nella sala d'aspetto di una stazione. La regola è una sola e sta scritta quasi sempre sullo sportello: prendi un libro, lascia un libro. Non si paga, non si prenota, non si restituisce. Quello che c'è dentro è di chi passa.

Esistono da decenni sotto nomi diversi, e negli ultimi anni si sono moltiplicate: in Italia OpenStreetMap ne conta più di ottocento (settembre 2026), in Germania e in Francia diverse migliaia. Questa guida spiega come funzionano, che cosa ci si mette e che cosa no, dove portare i libri che non si leggono più, e dice — città per città — quante ce ne sono, con numeri presi dalla nostra mappa e aggiornati ogni giorno.

Little free library, book box, bookcrossing: i nomi e le differenze

La stessa scatola ha molti nomi, e non sono del tutto sinonimi.

  • Little free library è il nome americano, nato nel 2009 in Wisconsin da una casetta a forma di scuola costruita in memoria di una maestra. È anche un marchio e una rete registrata: le casette «ufficiali» hanno una targhetta con un numero, ma il modello è stato copiato ovunque e oggi la parola indica qualunque casetta di quartiere.
  • Book box, casetta dei libri, cassetta dei libri, scatola dei libri: sono la stessa cosa detta in modi diversi. In Italia si trovano anche come «biblioteca di strada», «bibliocabina» (quando è una cabina telefonica riconvertita) o «bookcrossing zone».
  • Bookcrossing è invece una pratica, non un oggetto: si lascia un libro in un luogo pubblico — una panchina, un bar, un treno — con un'etichetta e un codice, sperando che chi lo trova lo registri sul sito e lo faccia viaggiare ancora. Le casette sono il posto più naturale per farlo, ma un libro «rilasciato» può stare ovunque.
  • Biblioteca di condominio o scaffale condiviso: la versione al chiuso, in un androne o in un ufficio. Stessa regola, pubblico più ristretto.

Su questa mappa tutte queste forme sono un solo tipo di punto, la cassetta, perché per chi passa funzionano allo stesso modo. Le biblioteche sono un tipo diverso, e ne parliamo più sotto: prestano, e quindi vogliono i libri indietro.

Come funziona una casetta dei libri

Il gesto fisico è tutto: apri lo sportello, guardi, prendi quello che ti incuriosisce, magari lasci qualcosa. Non serve nessun sito, nessuna app, nessuna iscrizione: è il pregio delle casette e va difeso. Quello che un sito può aggiungere è sapere dove sono e che cosa c'è dentro adesso, che sono le due cose che una scatola di legno non può dire da sola.

La regola non scritta è che chi prende, prima o poi, lascia. Non è un obbligo e nessuno la fa rispettare; è quello che tiene viva una casetta. Una casetta da cui tutti prendono e nessuno porta si svuota in un mese; una in cui la gente lascia libri che vale la pena leggere resta piena per anni.

Cosa lasciare (e cosa no)

Una regola sola, che vale ovunque: un libro che lasceresti a un amico. Romanzi, saggi, libri per bambini, fumetti, guide ancora attuali. In buono stato: una pagina che manca o una copertina strappata lo condannano a restare lì.

Da non lasciare: manuali di informatica di vent'anni fa, enciclopedie a fascicoli, testi scolastici fuori corso, riviste, libri ammuffiti o bagnati, i tre doppioni di un titolo che nessuno ha voluto al mercatino. Una casetta si riempie di roba invendibile in due mesi se il quartiere la scambia per un cassonetto, e da quel momento nessuno ci guarda più dentro. Se hai dubbi su quali libri circolano davvero, ne parliamo in cosa mettere sullo scaffale condiviso.

Due cose da non fare mai

Non svuotare una casetta per rivenderne il contenuto. Succede — su alcune bancarelle si riconoscono i timbri delle casette — ed è il modo più rapido per far sparire una casetta dal quartiere: chi l'ha messa smette di curarla. E non lasciarci quello che non è un libro: volantini, oggetti, biglietti pubblicitari, cibo. È una biblioteca, piccola, non una bacheca.

Quante casette dei libri ci sono

I punti sulla nostra mappa vengono da OpenStreetMap, dove volontari di tutto il mondo segnano le casette e le biblioteche che incontrano, e li aggiorniamo ogni mese. Oggi in tabella ci sono 48.020 casette dei libri e 112.865 biblioteche aperte al pubblico. Sono i punti segnati, non tutti quelli che esistono: dove nessuno ha mappato, la casetta c'è lo stesso, ma qui non si vede — ed è il motivo per cui si può segnalare quella che manca.

Città per città, entro dieci chilometri dal centro. I numeri si aggiornano da soli; i nomi sono quelli che le persone hanno dato alle casette su OpenStreetMap; il nome porta alla pagina del punto quando questa ha qualcosa da raccontare, una presentazione o un libro lasciato di recente.

In Italia

Casette dei libri e biblioteche entro 10 km dal centro città (fonte OpenStreetMap).
CittàCasetteBibliotecheQualche casetta con un nome
Roma 12 163 MEDICHINI LEPANTO, MEDICHINI LEX, Libreria del Bosco
Milano 15 86 OBCZ, Piccola Biblioteca Libera, Polimi Bookcrossing
Napoli 5 27 —
Torino 10 48 —
Palermo 0 10 —
Genova 4 98 —
Bologna 7 102 Piccola biblioteca spontanea
Firenze 10 308 La piccola libreria degli Angeli del bello
Bari 0 20 —
Catania 9 23 Piazza dei Libri
Venezia 8 25 La Casa del Libro
Verona 11 19 CEMS, Piazzale Buccari, Mizzole
Padova 5 32 Il Sigillo Libreria esoterica
Trieste 2 102 —
Brescia 3 35 LIBeRI TUTTI
Parma 1 25 —
Modena 0 18 —
Trento 26 41 OBCZ, Centro Nautico Ekon
Bolzano 1 27 Bibliocabina
Bergamo 2 41 Little Free Library
Perugia 4 27 OBCZ, OBCZ, OBCZ
Cagliari 3 33 —
Pisa 3 66 Bibliocabina
Ancona 0 6 —
Lecce 1 7 Book exchange

In Europa

Le stesse misure per alcune città europee: la Germania da sola ha più casette dell'intera Italia.
CittàCasetteBibliotecheQualche casetta con un nome
Berlino 81 99 Bücherzelle, Kinderbücherbox, werk
Parigi 532 281 La bibliothèque de rue du quartier latin, Boîte à lire, Le Nid
Londra 46 176 Free Library, Little Free Library, Leighton Road Community Book Swap
Vienna 101 146 OBCZ, Bücherkasten, Offenes Bücherrad
Zurigo 73 96 THE BOOK, Bücherkabine, Tauschbibliothek
Monaco di Baviera 92 98 Offener Bücherschrank Haidhausen, Kunstbücherschrank, Büchertausch-Zelle
Amburgo 35 118 Bücherbox, Tauschbox Schäferstraße, BücherboxX
Madrid 9 108 Biblioteca Popular de los Jardines de Herrero Palacios, Bibliojardín Opañel, Metroteca
Barcellona 12 114 Bookcrosing, Caixa de lectura del parc
Lisbona 11 109 Bookcrossing, Little Free Library, Ler no Parque
Amsterdam 170 45 Artis boekenkast, Pakboek, Pup's in Birma
Bruxelles 116 107 Boîte à lire - Boekenbox, Bookswap Salon, Kubox
Praga 90 88 Knihobudka Jana Masaryka, Knihobudka, KnihoBudka
Varsavia 26 220 Sąsiedzka wymiana książek, Biblioteka Plenerowa, Biblioteka Plenerowa
Copenaghen 37 56 Byt Bøger, Bogbytteskabe ved Vesterbro Ungdomsgård, Bryggens bogskab

Dove lasciare i libri usati (e dove trovarne gratis)

La domanda arriva sempre nello stesso momento: un trasloco, una libreria che non chiude più, la casa di un genitore da svuotare. Le strade sono quattro, e non si escludono.

  1. La casetta dei libri più vicina. Per i libri buoni, pochi alla volta: dieci libri in una casetta da venti la soffocano. È la strada più semplice e quella che fa più piacere a chi passa dopo.
  2. La biblioteca. Molte biblioteche civiche accettano donazioni, ma chiedi prima: hanno criteri (edizioni recenti, stato buono, titoli che non hanno già) e chi arriva con tre scatoloni senza avvisare li trova spesso rifiutati. Alcune hanno uno scaffale «prendi e porta via» all'ingresso che funziona esattamente come una casetta.
  3. I vicini. È quello che fa questo sito: metti i tuoi libri sulla tua mensola, e chi abita nel tuo raggio li trova e te li chiede. Il libro resta tuo e torna; se poi vuoi regalarlo, lo dici. Per chi ha libri che vuole tenere ma è felice di far girare, è la strada giusta.
  4. Regalarli a chi li vuole. Scuole, ospedali, carceri, case di riposo, doposcuola: quasi sempre accettano, quasi sempre con una telefonata prima.

Quello che non funziona: il cassonetto della carta per libri ancora leggibili, e le bancarelle dell'usato per libri comuni — comprano a pochi centesimi e solo quello che rivendono. E per trovare libri gratis la risposta è la stessa lista letta al contrario: casette, biblioteche, vicini.

Come trovare la casetta dei libri più vicina

Ogni casetta e ogni biblioteca sulla mappa ha una pagina pubblica, che si legge senza account: dove sta, come si chiama, gli orari se li ha, e — per le casette — i libri che qualcuno ha segnalato dentro di recente. Le tabelle qui sopra portano alle casette con un nome nelle città principali.

La mappa completa, con i punti accanto ai libri dei vicini, si vede da iscritti, e un dettaglio evita un equivoco: i punti compaiono solo da un certo ingrandimento in poi, quello del quartiere. Guardando l'Italia intera non si vede niente, ed è voluto — a quella distanza centosessantamila puntini non dicono nulla. Avvicinati alla tua zona e compaiono.

Se qualcuno ha segnato che in una casetta c'è un libro, tre bottoni sulla sua pagina aiutano chi arriva dopo: c'è ancora (l'ho visto, è lì), l'ho preso (l'ho portato via io), non l'ho trovato (ho guardato e non c'era). Per togliere un libro dall'elenco servono due persone diverse che non lo trovano: dopo la prima il libro resta, con l'avviso «una persona non l'ha trovato», e se qualcuno lo vede e preme «c'è ancora» l'avviso cade. Una segnalazione che nessuno conferma si spegne da sola dopo trenta giorni: una lista di libri che non ci sono più fa fare una strada a vuoto, e chi la fa due volte non guarda più. Chi prende un libro può anche metterlo sulla propria mensola, così ricomincia a girare da casa sua — oppure tenerlo e basta, che è una risposta legittima: un libro preso da una casetta è tuo.

Dentro il coperchio di molte casette trovi un cartello con un codice QR che porta alla pagina del punto: si stampa dalla pagina stessa, su un foglio A4, e dice a chi passa che quella scatola è su una mappa.

Segnalare una casetta che manca

Se ne conosci una che sulla mappa non c'è, si aggiunge da Aggiungi una cassetta, con un account. Servono due cose: che tipo è, e dov'è. La posizione si prende dal telefono se sei lì davanti, oppure si sposta a mano sulla mappa; nome, indirizzo, foto e descrizione sono facoltativi, e la foto è utile più di quanto sembri, perché una casetta si riconosce a colpo d'occhio molto prima che dall'indirizzo.

La segnalazione non compare subito: la guardiamo prima. Un punto sbagliato manda una persona sotto casa di uno sconosciuto, e una volta sulla mappa ci resta. Se carichi una foto, le coordinate GPS che le fotocamere nascondono dentro i file vengono tolte prima di salvarla: la posizione del punto la dichiari tu, non la tua foto. Chi vuole che la casetta compaia anche su OpenStreetMap può aggiungerla lì: al prossimo aggiornamento mensile arriva da sola anche qui.

E le biblioteche?

Le casette sono una delle cinque forme di biblioteca diffusa: la guida dedicata le mette a confronto con la biblioteca civica, il bookcrossing, lo scaffale di condominio e il prestito fra vicini.

Stanno sulla stessa mappa, con un segno diverso, perché rispondono alla stessa domanda — dove trovo un libro qui intorno — ma con un'altra regola: la biblioteca presta, e quindi vuole i libri indietro. Ha orari, spesso una tessera, quasi sempre gratuita. Importiamo solo quelle aperte al pubblico; le biblioteche scolastiche, aziendali o di un ordine religioso, chiuse a chi passa, restano fuori. Se ti interessa come le forme diverse di far circolare libri si completano — casette, biblioteche civiche, scaffali di condominio, prestito fra vicini — c'è una guida apposta: che cos'è una biblioteca diffusa.

In due righe

La casetta dei libri è la circolazione senza attrito: nessun accordo, nessuna scadenza, nessuna fiducia da concedere a uno sconosciuto. Non sostituisce il libro chiesto al vicino — quello resta il modo per avere il libro che vuoi — ma tiene un quartiere pieno di libri anche quando nessuno ha voglia di scriversi. Se ne hai una sotto casa, usala; se non ce l'hai, forse sei tu la persona che la mette.

I punti vengono da OpenStreetMap — © OpenStreetMap contributors, licenza ODbL — e si aggiornano una volta al mese; i conteggi in pagina una volta al giorno.